PRO E CONTRO DEL BARBECUE A LEGNA

Il barbecue a legna rappresenta sicuramente la scelta più tradizionale per grigliare i cibi all’aperto, in grado di conferire a questi ultimi il tipico gusto e profumo che solo la combustione del legno sa offrire.

Per enfatizzare ancor più i gusti dei cibi da grigliare, alcuni barbecue a legna sono dotati di un affumicatore ed in base al tipo di legna scelto, riuscirà a garantire il tipico tocco di affumicatura, caratteristico e sicuramente apprezzato dagli altri commensali.

Ovviamente, per arrostire alla perfezione i cibi ed esaltarne i gusti dovrai utilizzare legna di qualità, priva di resine e non troppo umida, ricordando che ogni diverso tipo sarà in grado di offrire un determinato aroma.

Limitazioni di utilizzo

Per utilizzare al meglio il barbecue a legna dovrai tenere ben presente alcune regole di base.

Innanzitutto, essendo questo un dispositivo per la cottura perlopiù di grandi dimensioni o addirittura in muratura e che emanerà molti fumi durante l’utilizzo, dovrà essere posizionato preferibilmente all’esterno di ogni abitazione, in modo tale da evitare qualsiasi incidente.

In più, sarà fondamentale che il cuoco di turno presti una costante attenzione alle braci del barbecue a legna e alla cottura dei cibi in generale al fine di evitare la propagazione di fiammate improvvise, di braci o la strinatura dei cibi.

Ovviamente, dovrai anche tenere bene a mente che utilizzare il barbecue a legna non sarà immediato come quello elettrico perché, a differenza di quest’ultimo, dovrai preparare le braci bruciando dei primi legni e questa operazione occuperà un tempo considerevole.

Non preoccuparti, però, durante una bella giornata il tempo non sarà un problema e potrai ingannare facilmente l’attesa dialogando con i tuoi compagni di grigliata o godendo di un attimo di relax.

Come saperne di più?

Se sei proiettato verso l’acquisto di un barbecue a legna e vuoi avere tutte le informazioni al riguardo, il sito https://bistecchieraelettrica.net/barbecue-a-legna è quello che farà al caso tuo.

Infatti, con una dettagliata panoramica su tutti i tipi di barbecue, questo portale sarà in grado di orientarti verso il modello più giusto per te e rimandarti direttamente al sito di vendita dei prodotti, offerti ovviamente a prezzi molto convenienti.

Ceciata di mare su crema di sedano rapa

Anche se la pioggia continua a cadere inesorabile in queste fredde giornate di marzo, basta scaldarsi con una zuppa di mare, calda e profumata, per ritrovare un po’ d’estate e di sole. Da non confondere con la croccante cecìna, la ceciata è un piatto antico che troviamo sia in Piemonte (al Cece di Nucetto è dedicata una sagra che si svolge nell’ultima domenica di luglio, durante la quale la zuppa di ceci con il cotechino viene servita da giovani ragazze vestite da zingarelle), sia in Toscana (deliziosa la versione con le cozze e i maltagliati) che in Sardegna (con finocchi e patate). La versione cui mi son ispirata è quella della cucina toscana di mare che ho arricchito con una deliziosa crema di sedano rapa, un sapore fresco che ben si accosta alla zuppa che ha una preparazione sì laboriosa, ma un gusto delizioso che ripaga ogni fatica. Eccovi la ricetta!

Cosa vi serve (per 2 persone)

Per la crema di sedano rapa:
300 gr di sedano rapa già pulito e a tocchetti
1 cucchiaio timo
brodo vegetale q.b.
2 cucchiai di farina di piselli
sale e pepe nero q.b.
mezza cipolla rossa

Per la zuppa:
80 gr di ceci già lessi
una manciata di pomodori datterini
200 gr di totani, seppie e polipo a tocchetti
una quindicina tra cozze già pulite e vongole già spurgate
100 gr tra gamberi rosa e mazzancolle
mezza cipolla rossa
uno spicchio d’aglio
olio evo
1/4 di bicchiere di vino bianco
prezzemolo

Procedimento
Preparate la crema di sedano rapa, stufando in una casseruola l’ortaggio a tocchetti con un pizzico di timo essiccato, metà della cipolla e un filo d’olio evo. Dopo qualche minuto aggiungete un mestolo di brodo e lasciate andare finché il sedano rapa non si disfa. Frullate il tutto e rimettete sul fuoco, aggiungendo la farina di piselli e un altro mestolo di brodo. Mescolate bene e mettete in caldo. Ora in una pentola dai bordi bassi, stufate la cipolla con un filo di olio evo, aggiungete i totani, la seppia e il polipo a tocchetti, un ciuffo di prezzemolo, i pomodori datterini e i ceci lessi. Fate cuocere per 7-8 minuti finché il liquido di cottura non si addensa. Nel frattempo pulite i gamberi e le mazzancolle, ricordando di togliere l’intestino. Fate un sautè di cozze e vongole con uno spicchio d’aglio in camicia e un ciuffo di prezzemolo, sfumando col vino bianco. Estraete velocemente i molluschi dalle conchiglie, filtrate il sughetto di cottura e aggiungete i crostacei che cuocerete per brevissimo tempo, Unite i molluschi e i crostacei alla zuppa. Componete il piatto: sul fondo un mestolo di crema di sedano rapa, su di esso disponete la zuppa, decorando con foglioline di prezzemolo. Servite subito la ceciata con un filo d’olio a crudo e una e una macinata di pepe nero.

A questo saporitissimo piatto di terra e di mare ho voluto abbinare un Monsupello Rosè Pinot Nero Metodo Classico , un vino dagli spiccati profumi di crosta di pane, mela matura e rosa canina che, grazie alla sua buona struttura ed alla lunga persistenza, accompagna ogni boccone di ceciata fino all’ultimo cucchiaio.

L’idea in più
L’idea in più questa volta è quella di servire parte del sautè come entrée in piccole cocotte. Così facendo i vostri commensali prepareranno il palato al ricchissimo piatto che avete cucinato.