Le Famiglie e l’informatica

Siamo nel 2019 e ormai siamo sommersi da tablet, smartphone, pc e chi più ne ha più ne metta. Utilizziamo la tecnologia per comunicare, per lo studio, per acquistare, per tutto in pratica ma, nonostante siamo assidui dell’informatica, non conosciamo pienamente le sue funzionalità e il suo linguaggio. L’ISTAT con i suoi dati mette in evidenza che il 95,6% delle famiglie posseggono i cellulari e l’89,5% il computer e nonostante ciò se chiediamo loro il significato delle parole: “share, download, upload, upgrade, downgrade, backup o buffer” difficilmente avremo una risposta. Prendiamo come esempio un nucleo familiare di 4 persone: i genitori (età media 40 anni) conoscono appena il 13% di questi termini, i figli (età media 15 anni) ne conoscono il 50% . Queste parole sono le più frequenti malgrado non si conoscano i loro significati e sono anche le più utilizzate, per esempio quando condividiamo una foto su un social network utilizziamo lo share e l’upload. Ciò ci fa capire che utilizziamo varie funzionalità informatiche senza neanche saperlo. All’apparenza questo potrebbe non sembrare un problema ma in realtà ha molte conseguenze negative. A volte quando eseguiamo il download di un programma accettiamo le varie condizioni d’uso senza leggerle, in questo modo permettiamo l’immissione di virus o di altri software dannosi per il pc o smartphone. Questo era soltanto un esempio dei vari pericoli che possiamo riscontrare con l’utilizzo della tecnologia. Abbiamo un altro dato molto interessante, nonostante la frequente presenza di cellulari e computer nelle famiglie italiane, rispetto all’Europa, l’Italia si colloca in una bassa posizione, con il 59% delle famiglie con almeno 1 accesso a Internet, mentre al 1° posto troviamo l’Olanda con il 91%; in Germania rappresentano l’82%, nel Regno Unito l’80%, in Francia il 74%. Riguardo le differenze d’età: il 51% della popolazione di 3 anni e più utilizza il personal computer e il 48,9% della popolazione di 6 anni e più naviga su Internet. In linea con gli anni precedenti, si riscontrano forti differenze di genere, generazionali e territoriali sia nell’uso del personal computer che in quello di Internet. Da tutti questi dati possiamo dedurre che col passare del tempo iniziamo ad utilizzare l’informatica sin da bambini, ma tutto ciò è un bene? Questo utilizzo assiduo dell’informatica a partire da un’età così giovane non potrebbe causare isolamento tra le varie persone che sono continuamente attaccate ad un cellulare?

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